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NO ALLA CENSURA DEI CARTONI ANIMATI !

Di cosa si parla in queste pagine? Di censura e pregiudizio... o meglio:
di come tutte queste cose ci stanno intorno e di come, spesso, non ce
ne accorgiamo nemmeno (o magari ce ne accorgiamo e facciamo finta di
nulla...)
Gli appassionati di più vecchia data mi dovranno scusare, ma
per questa volta dovrò dire cose che magari loro magari sanno
già, ma che sono indispensabili per introdurre al problema anche
tutti coloro che si sono avvicinati soltanto di recente al mondo degli
anime e dei manga, di coloro che, insomma, hanno scoperto questo mondo
da Dragon Ball o da Pokemon... cercheremo di essere un po' più
interessanti per tutti dalla prossima volta.
Moltissimi avranno sentito parlare genericamente di "censure"
e di "originali", perché sono parole che spesso si
trovano in bocca agli appassionati più smaliziati, o che vogliono
sembrarlo, ma in pochi sanno esattamente identificare che cos'é
una censura in un cartone animato e che cosa non lo è, ma non
solo: sono ancora meno quelli che hanno una idea precisa del perché
vengono effettuate queste censure. Questo modo molto parziale di vedere
le cose ha generato nel tempo tutta una serie di atteggiamenti estremistici
da parte del fandom che spesso si rivelano peggiori del male (la cosiddetta
"sindrome da accerchiamento"), ma di questo parleremo una
delle prossime volte, non mancherà sicuramente occasione.
Intanto parliamo di mera censura, e partiamo da lontano. In Italia la
"censura" (le virgolette non sono messe a caso) sui cartoni
animati nasce praticamente con la messa in onda dei cartoni animati
giapponesi, quindi si puo' dire che gli anime in Italia vengono censurati
"da sempre". Già, se qualcuno vi ricorda che ai tempi
di "Goldrake" o "Mazinga" la censura non esisteva,
potete anche rispondergli che è un illuso, e ricordargli come
anche allora venivano cambiati nomi ai personaggi, dialoghi o "eclissati"
interi episodi... ma tutto ciò era poi veramente censura?
Accadesse oggi, probabilmente avremmo caotici sommovimenti di piazza
(la piazza degli appassionati, naturalmente, sempre in rivolta anche
per molto meno), ma resta francamente il dubbio che, all'epoca, parecchie
scelte vennero fatte più che altro per ignoranza nell'adattamento
o per superficialità, più che per effettiva volontà
censoria dell'emittente...
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ADAM ITALIA
Alla fine del luglio 1997 si è spontaneamente formata l'associazione
ADAM (Associazione Difesa Anime Manga), i cui scopi vanno ben al di
la' del testo qui proposto. L'attività dell'ADAM è si
è svolta finora all'interno di mailing list; per maggiori informazioni
mandare mail a takeru@megane.it
oppure visitate la pagina web di adam A.D.A.M.
Italia.
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articoli sulla censura!
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