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Le domande più frequenti rivolte al webmaster Mangaweb.it : Cosa significa hentai : In Giappone la funzione ricoperta dai vari manga ed anime non è soltanto quella dell'intrattenimento puro, ma anche di strumento più o meno cosciente per liberarsi in qualche modo delle ferree restrizioni ed imposizioni proprie della società nipponica. Ecco perché spesso ci troviamo davanti a situazioni estreme di violenza e di sesso; quello che a molti occidentali sembra perversione e incentivazione alla violenza, nella terra del Sol Levante è diventato uno degli strumenti grazie ai quali, esorcizzando paure e manie, il Giappone è diventato uno dei paesi con la minore percentuale di violenze sessuali al mondo. I lettori nipponici sfogano le loro ansie, le paure, la voglia di libertà immedesimandosi in quegli eroi estremi, spesso anticonformisti e violenti. Proprio per questo, agli occhi di un occidentale, l'erotismo giapponese appare spesso come "…la volgare esaltazione di un immaginario maschile fatto di dominio sessuale e di perversioni, anche se in realtà rappresenta semplicemente la sconfessione di molti tabù, alla ricerca di una totale emancipazione". D'altronde una componente erotica, più o meno rimarcata, è riscontrabile anche in molti manga normali ed addirittura esistono veri e propri fumetti di educazione sessuale per bambini, dove vengono introdotte tematiche concernenti il rapporto di coppia. Questo non significa che in Giappone non esistano i fumetti puramente erotici, senza alcun altro scopo che la soddisfazione della libido dei lettori; ma in ogni caso il livello di queste produzioni, i cosiddetti Shunga Manga ("i fumetti delle immagini di primavera") si mantiene abbastanza alto, soprattutto rispetto agli standard occidentali, dove il fumetto erotico di qualità è l'eccezione piuttosto che la regola. La legge che vieta di rappresentare gli organi genitali, inoltre, è un elemento da non sottovalutare nello studio della genesi del fumetto hentai giapponese, soprattutto se consideriamo che in Giappone anche le riviste del genere di Playboy sono costrette a censurare le loro immagini! Pertanto gli autori sono stati costretti ad elaborare tecniche particolari per evitare di mostrare le parti più scabrose: così si va dalle semplici passate di vernice bianca delle parti proibite alla loro copertura mediante retinature o bollini, alla rappresentazione del rapporto mediante angolature e posizioni particolari (spesso molto plastiche ed alquanto irrealistiche…), tutti elementi unici e distintivi dei fumetti erotici di matrice giapponese, pensati nell'ottica di mostrare tutto senza dare la possibilità di vedere qualcosa di concreto. Per compensare l'impossibilità di mostrare espressamente i dettagli anatomici, i mangaka (disegnatori e autori di fumetti) utilizzano tutti i mezzi a loro disposizione per raggiungere comunque lo scopo di incuriosire, turbare ed eccitare i lettori. Ecco quindi la nascita di quelle commistioni tra sesso, orrore e fantascienza, che tocca il suo culmine con i ben noti (e famigerati) Urotsukidoji di Toshio Maeda e Violence Jack di Go Nagai, dove spesso il binomio sesso-orrore raggiunge vette decisamente scioccanti. Un'altra strada adottata è quella di quei prodotti che coinvolgono giovani ragazze se non addirittura bambine: uno dei punti deboli della legge sopra menzionata è quello di non prevedere una tale censura per quanto riguarda i genitali di bambini ed adolescenti. Ecco che allora, a cavallo degli anni '80 e sulla scia della Lolita di Nabokov prima e di Kubrick poi, nasce il genere conosciuto come delle Lolikon (dalle parole Lolita + Complex), con opere incentrate sulle (dis)avventure erotiche di giovani ed inesperte "verginelle", solitamente studentesse con la classica divisa alla marinaretta, insidiate da fratelli, genitori, compagni di classe, amici d'infanzia, professori e professoresse, animali vari e viscidi e tentacolosi alieni!!! Esistono infine, come già annunciato, dei fumetti incentrati sul sesso dedicati esclusivamente agli adolescenti; questo genere di prodotti, del tutto improponibili in un paese come il nostro, evidenziano la profonda differenza nella percezione del cosiddetto "comune senso del pudore" tra due paesi come Italia e Giappone. Nel paese del Sol Levante è infatti considerato come una esperienza formativa l'acquisizione di nozioni su sesso e rapporto di coppia attraverso la lettura di manga erotici a tale scopo appositamente destinati, che servono ad aiutare il bambino nell'apprendimento di un concetto elementare e decisivo per la sua vita futura.
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