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Le domande più frequenti rivolte al webmaster Mangaweb.it :
LE ORIGINI del MANGA
Tutto iniziò nel 1952
Tutti noi conosciamo la quantità animazioni giapponesi che dal
sol levante arriva in Italia, ma quest'oggi vorrei portarvi indietro
nel tempo, con esattezza nel 1952 dove la produzione di "ANIME"
a iniziato a muovere i suoi primi passi.
Proprio in questo anno la Toei Doga traspose in animazione la leggenda
del serpente bianco,comunque bisogna prendere in considerazione alcune
opere precedenti dedicate a questa forma artistica del teatrino delle
ombre.
Proprio qui tra il XVIII secolo, quando il teatrino delle ombre fa la
sua comparsa in Giappone.
All'inizio del XIX, il processo di rappresentazione d'immagini in movimento
interessè anche la pittura, in particolare quella di Katsushika
Hokosai, che si distinse per aver rappresentato i differenti movimenti
delle danze orientali.I primi artistiche si avventurano nel mondo dell'animazione,
ispirati da film occidentali, furono il pittore jun'ichi Kouchi, il
caricaturista oten shimokawa, responsabile della rivista d'arte "gemdai
no yoga".
I due a partire nel 1914 lavorano individualmente ad alcuni cortometraggi
basati su soggetti tradizionali, che furono prodotti dalla nikkatsu,
ma il livello d'assoluto artigianato non permise loro di raggiungere
la notorietè.
Nel 1917 Kitayama realizzò saru kani kassen (il granchio si vendica
della scimmia), il gatto e i topi, la cassetta birichina delle lettere;
ma il vero successo venne l'anno successivo con momotaro, che segnò
l'esordio del cartoon nipponico in occidente, raggiungendo i cinema
francesi.
Sempre nello stesso anno furono prodotti la nuova spada di hanahekonai
e la spada pigra, i primi cartoon di Yunichi Kouchi che negli anni20
contemporaneamente a Kanai e Yamamoto, fu l'artefice di una grande innovazione
nel panorama animato giapponese: l'uso delle sfumature di grigio.Oten
Shimokawa, che esordì con imokawa mukuzo genksanbam no maki (Mukuzo
Imokawa, il portinaio) e realizzò negli anni a seguire alcuni
lungometraggi basati su famosi personaggi delle sue strip, che venivano
pubblicati con successo sui maggiori quotidiani locali.
La sua carriera però fu presto interrotta a causa di una malattia
agli occhi.
Nel 1925 fu la volta del gia citato Yamamoto, che diresse obasuteyama
(la montagna dove abbandonano le vecchie) e ushiwakamuru, stria incentrata
su un piccolo samurai; nel 1928 l'autore intraprese una collaborazione
con Kanai, con la quale diresse shitakiri susume (i passeri della lingua
tagliata) e issunboski chibi monocatari (la storia del canneto Chibisuke).
Un altro famoso animatore, realizzò storie drammatiche con a
volte contenuti erotici; pensando ad un pubblico adulto.Fu Noburo Ofuji
, ricordiamo kujira(la balena) . Il film fu realizzato ritagliando una
speciale carta semitrasparente (chiyogami) con la quale si ottenevano
i personaggi e gli sfondi.La particolaritè del cortometraggio
stava nel fascino delle trasparenze e delle ombre offerto dalla nuova
tecnica.Il film venne acquistato da una casa di produzione francese
per poi essere distribuito anche in parte dell' Europa nel 1929.Ofuji,
segnato dal suo primo successo, diresse altri cartoon "seisho"(la
stazione di controllo), del 1930 , che segnò l'avvento del sonoro
nelle produzioni e "katsurahime"(la principessa Katsura) del
1937 ,dove vi fu il primo uso del colore da parte dell'autore.
L'importazione dall'America del rodovetro , portò delle grandi
innovazioni nel campo delle "anime" .Yasuji Murata ,ne è
un'esponente ,che deve il successo nel 1927 al film "takeo no hone"(l'osso
del polpo) ,per il segno caricaturale e dall'utilizzo di personaggi
zoomorfi.
Il primo "anime" parlato in lingua giapponese fu "chikara
to onna no yononaka" (il mondo del potere e delle donne) che, realizzato
da Kenzo Masaoka nel 1932, non regge al confronto con i film animati
americani della Walt Disney .L'unico ad avere un discreto successo fu
Yoshitsugu Tanaka che realizzò "entotsuya Pero"(lo
spazzacamino Pero), prodotto dalla Doeisha per promuovere le idee del
movimento operaio le cui condizioni erano pessime. Fermo restando che
l' impegno civile per l'importanza pedagogica dei cartoon era alla base,
anche per l'avvento di questo nuovo linguaggio;a esempio gli artisti
nipponici durante la seconda guerra mondiale crearono le loro animazioni
ai fini di propaganda bellica (Mitsuyo Seo "le truppe d' assalto
si Sankichi la scimmia";"Momotaro :gli dei del mare ".)
Kenzo Masaoka torna al cinema nel 1939 con " Benkei ti urashima
"(Benkei contro Urashima) , E nel 1943 torna con " Kumo to
tulip" (Il ragno e il tulipano) .Nel 1949 ritorna con un nuovo
successo "Sakura haru no genso" (I fiori di ciliegio:l'inizio
della primavera).
Hakujaden fu il primo lungometraggio realizzato a colori da Taiji Yabushita
, per una casa di produzione Toei Doga fondata da Yabushita e Sanae
Yamamoto .
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