|
La sezione dedicata agli autori che hanno fatto la storia del fumetto
giapponese!! La loro storia e tante curiosità in splendide recensioni
monografiche !!
Tatsuya Egawa
Nasce come Tatsuya Nonomura l'8 Marzo 1961 a Nagoya, prefettura di Aichi.
A 17 anni viene adottato dalla famiglia Egawa, dalla quale assume il
cognome. Invece di cercarsi un posto come assistente di qualche mangaka,
si laurea in matematica all'università di Aichi, e lavora per
cinque mesi come tirocinante in una scuola preparatoria. In seguito
si trasferisce a Ichikawa, nei pressi di Tokyo, dove lavora per quattro
mesi come assistente di Hiroshi Motomiya, prolifico disegnatore con
all'attivo un gran numero di manga d'azione, molto famoso in patria.
Dopo la breve storia Don't give up, con la quale vince il concorso della
rivista Comic Morning, arriva il suo lancio come autore completo nel
1984, con Be Free!, storia di un professore di matematica (di 23 anni,
l'età di Egawa all'epoca) presso la scuola superiore Meiboku
di Ichikawa. A parte gli elementi vagamente autobiografici, in questo
manga Egawa mescola sentimenti, azione, un pò di critica sociale
e il sesso, dietro consiglio - come racconta egli stesso - del proprio
maestro (Motomiya). L'enorme successo di Be Free! risolleva Comic Morning,
così la storia prosegue per quattro anni. Dopo la conclusione,
Egawa lascia l'editore Kodansha e passa alla rivale Shueshia, per la
quale realizza Magical Taluluto, serie per bambini che riscuote un enorme
successo. Ma Egawa non si ferma, e nel 1992 lancia Golden Boy, serie
giunta anche in Italia. Di Golden Boy viene prodotta anche una serie
di sei OAV, fedele all'originale nel tratto e nella sceneggiatura, che
ottiene un meritatissimo successo. Contemporaneamente, realizza Storie
dell'università di Tokyo, che racconta le vicende di tre liceali
che si preparano per l'esame d'ammissione alla più prestigiosa
università del Giappone. Molto diverso da Golden Boy, questo
manga fa leva più sul testo che sulle immagini per narrare l'intreccio,
cosa più unica che rara per un manga. Seguono un certo numero
di storie più o meno brevi (alcuni volumi), per poi giungere
alle opere più recenti giunte in Italia, The Lastman, storia
che inizia in maniera tragicomica e prosegue arricchendosi di tensione
e di elementi horror, e Deadman, che ci mostra l'inusuale prospettiva
di questo autore sulla letteratura dei vampiri.
|